The bay in autumn

The grey of the skies , the reflection of grey on the sea. Just a red tree spotting out…

Oil on wooden board. 30×30 cm

City in Autumn

A couple of images of the last large work.

Oil on canvas 95 x 115 cm

And me.

Citiesmania

The last production

Cityscape. Oil on canvas.
95 x 120 cm

Cin bridge in Rocchetta Nervina

This year 2022, summer, the hottest and the most dry in years. Nine months not raining in Rocchetta region. Nervia was used to rafting canoes and rapids. Water is missing. Save water, make it an habit.

Oil on canvas. 40 x 30 cm.

Brandenburg country view

Oil on wooden board. 20x21cm. Berlin ’22

Weidmannlust

Oil on wooden board 20×21 cm Berlin ’22

Humboldthain

Oil on wooden board. 20x21cm. Berlin ’22

The Red Pills

And a book, a brocoli and an artichoke…

Oil on wooden board. 21 x 20 cm

La musica dei colori.

Oil on wood board. 21 x 20 cm

La musica dei colori. 

Credo che un pittore sia come un musicista. Penso che cambiare tipo di colori sia come cambiare strumento, cambiare soggetto come cambiare partitura. 
Credo che oggi ogni corrente pittorica sia rappresentata e che ciò abbia permesso alla pittura contemporanea di trascendere il suo livello  individualistico e diventare più universale, come lo è la musica.
Con me in particolare i colori sono prepotenti e testardi.
L acrilico,  con quella sua fretta d d’asciugare mi mette la pressione,  mi mette all’angolo,  mi vuole grafica,  come piace a lui.
L olio dal lato suo, mi lascia tutto il tempo,  mi credo tranquilla,  mi do all esercizio e piano piano, l olio mi possiede. Prende il controllo dei temi, mi lancia sfide. Lo sa d essere facile,   d’essere plastico, corposo,  sensuale, lo sa di liberarti dal disegno,  di darti un ala per alzarti,  di permetterti di scolpire fuori il disegno dal colore.
Ma è esigente,  domanda esercizi,  tanti esercizi.
Esercitarsi è fondamentale.
Esercitarsi è  appunto come fare le scale,  qualche arpeggio,  un paio di strofe di un pezzo noto. I musicisti lo fanno in continuazione,  nessuno ci vede niente di male.  Il pittore lui, nasconde i suoi esercizi,  ha come vergogna di fare vedere che ogni tanto fa delle cagate solo per fare un po’ di esercizio.
Esercitarsi è per sempre,  non si ha mai finito di analizzare il lavoro degli altri se non lo si è copiato e riprodotto. Sono molto vicina ai giapponesi in questo : copiare e perfezionare,  studiare.
Ogni soluzione trovata casualmente in un’arpeggio rieccheggera in una composizione più tardi.
La cohérence est surestimée.